Articoli - JKD Institute

Vai ai contenuti

Menu principale:

Articoli

Il fabbisogno di sali minerali nello sport

Il sudore contiene sali minerali. Soprattutto negli sport di lunga durata o nelle competizioni che si svolgono in condizioni di temperatura elevata, la continua sudorazione può portare a importanti perdite di sodio e cloro.
Potassio, Magnesio e Calcio vengono persi invece in minori quantità.
Spesso durante le gare prolungate non si riesce a bilanciare la perdita di acqua e di sali minerali. Per questo si consiglia acqua minerale o in alternativa bevande isotoniche - cioè simili alla concentrazione salina delle cellule - che contengono le giuste quantità di sali minerali.
[Continua a leggere...]

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------


L'acqua nello sport

Le forti sudorazioni che avvengono durante l’attività sportiva di lunga durata, soprattutto se svolte in condizioni climatiche sfavorevoli, determinano una notevole perdita di acqua ed elettroliti.
La disidratazione a cui può andare incontro l’organismo dell’atleta comporta un progressivo decremento della capacità di prestazione atletica. Il declino di quest’ultima aumenta con l’aumentare dello stato di disidratazione e risulta notevole già per una perdita di liquidi pari al 4% del peso corporeo.
Perdite di acqua e di elettroliti dipendono fondamentalmente dalla quantità totale di sudore prodotto, legata all’intensità e soprattutto alla durata dell’esercizio ed alle condizioni climatiche.
[Continua a leggere...]

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------


Non pensarci, fallo!

Nei miei viaggi negli USA ho avuto spesso l'opportunità di allenarmi con vari discepoli di Bruce Lee, e di ricevere da loro correzioni e consigli. Molti di questi personaggi sono impressionanti artisti marziali, testimoni del tempo, poiché impararono il Jeet Kune Do direttamente da Bruce Lee. Tutti questi allievi hanno una personale prospettiva del JKD, nelle loro lezioni danno particolare enfasi a questo aspetto, lavorando a fondo secondo un loro punto di vista. Richard Bustillo, per esempio, si focalizza sul Pugilato e sulle finezze del "atack by combination" (attacco in combinazione) con le mani.
[Continua a leggere...]


------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------


Bruce Lee: il suo strumento preferito per l'allenamento

Nel 1964 Bruce Lee presentò al suo allievo Dan Inosanto uno strumento speciale. Era simile ad un guanto da Baseball e lo chiamò "focus glove", ma non era stato creato per ricevere palle, bensì per sopportare calci e colpi.
Bruce, che prese l'idea dai pugili della Gran Bretagna, modificò e sviluppò una serie di drills (esercizi di ripetizione in stile militare) per questo guanto e da allora il clan del JKD lo utilizza costantemente. Negli ultimi anni sono state ampliate le possibilità di questo magnifico supporto per l'allenamento.
Il guanto da passata è senz'altro uno dei supporti più utili che possa attualmente utilizzare un artista marziale nel proprio allenamento.
[Continua a leggere...]

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------


La difesa nel JKD

Nel Jeet Kune Do la difesa è trattata in maniera diversa rispetto alle altre Arti che ho studiato in passato. Le Arti che studiai negli anni sessanta, dal Karate al Kung Fu, si basavano soprattutto sul metodo di allenamento del bloccare e colpire. Ovvero, il vostro avversario vi sferra un pugno e voi lo bloccate e contrattaccate con un altro pugno. Quando iniziai a praticare JKD mi resi conto fin da subito che Bruce Lee possedeva un'idea completamente differente della difesa. L'idea di Bruce si basava sul controllo della distanza e del tempo. Molte delle sue idee sulla difesa provenivano dalla Scherma Occidentale. Il nome stesso Jeet Kune Do deriva dalla tecnica di difesa basilare del bloccare il colpo.
[Continua a leggere...]

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------


L'evoluzione dell'allenamento nel JKD

Uno dei maggiori malintesi che circolano nel mondo delle arti marziali riguarda il fatto che il Jeet Kune do non sia altro che una forma modificata di wing chun a cui sono stati aggiunti alcuni calci a lunga distanza degli stili di kung fu del nord. Ma il Jkd è molto più complesso, è il prodotto finale dell'evoluzione marziale di Bruce Lee che includeva un cambiamento totale nell'approccio e nell'atteggiamento verso le arti marziali.L'allenamento di Bruce Lee seguì la sua evoluzione nelle arti marziali. Osservando l'evolversi del suo regime d'allenamento si può capire la transizione di Bruce Lee dal wing chun al jeet kune do, comprendendo così il suo percorso e dove sarebbe potuto arrivare se fosse vissuto più a lungo.
[Continua a leggere...]

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------


Attualmente che cosa rende diverso il JKD dalla Kickboxing

Verso la fine degli anni 60 ed al principio dei 70, il clan del JKD si faceva notare nello sviluppo delle Arti Marziali in America. Gli allievi di Bruce Lee praticavano Full Contact e l'enfasi era posta sulla preparazione (conditioning) del loro allenamento. Il loro allenamento aveva un rigore simile a quello dei pugili ed utilizzavano uno specifico equipaggiamento, spingendo al massimo nello "sparring". Se oggigiorno questo è normale, era invece sconosciuto negli anni 60 e 70 dai praticanti di Arti Marziali di Karate in USA. Alcuni dei campioni che partecipavano ai tornei, presero le idee dal JKD e negli anni 70 le introdussero al pubblico americano come "Kickboxing".
[Continua a leggere...]

Torna ai contenuti | Torna al menu